linda-carobbi

L’Associazione nazionale Donne Ortofrutta scrive alla ministra delle politiche agricole, Bellanova

Agroalimentare

Linda Carobbi, fiorentina, da oltre vent’anni lavora in una azienda di zona del settore, è tra le socie fondatrici dell’Associazione nazionale Donne Ortofrutta, nata nel 2017.

Insieme alle altre componenti ha scritto al Ministro delle Politiche Agricole. Teresa Bellanova.

  • Quali sono state le motivazioni che hanno portato alla nascita dell’Associazione delle Donne dell’ortofrutta?

“L’Associazione nasce dalla volontà di riunire diverse figure professionali del settore per comunicare con una visione tutta nuova in un settore da sempre a vocazione maschile. L’esigenza di fare rete per promuovere sempre di più, sia sui canali social che su quelli tradizionali, un settore fondamentale per l’agroalimentare Made in Italy, con un approccio del tutto diverso che mira anche a coinvolgere maggiormente il consumatore. Occorre utilizzare un linguaggio innovativo nella comunicazione del settore, cercando in tal maniera di trasferire anche ai più giovani i valori dell’ortofrutta e cosa si cela dietro al settore stesso. E’ importante avere a cuore e trasmettere temi molto sentiti come la difesa dell’ambiente, la biodiversità e la sostenibilità, ricercando nuovi strumenti di educazione al consumo di frutta e verdura”.

  • Le Donne dell’Ortofrutta nasce nel dicembre 2017 e ad oggi conta già più di 100 socie. Quali sono gli obiettivi che l’Associazione ha raggiunto finora?

“Uno fra i più importanti è senza dubbio l’accordo tra la nostra Associazione ed Apoc a sostegno di una iniziativa di educazione nutrizionale rivolta ai pazienti oncologici dell’IRCCS di Bari”.

  • Quali sono state le altre motivazioni per cui avete scelto di scrivere una lettera al Ministro Bellanova?

“Come ben evidente nel testo della lettera stessa, la nostra Associazione è senza scopo di lucro né finalità politiche. In un momento come questo, dove il comparto dell’agricoltura italiana è in difficoltà a causa della emergenza da COVID-19, abbiamo sentito il desiderio di comunicare ancora meglio e di più, a livello istituzionale, il valore enorme, anche sociale, del settore al grande pubblico. Sarebbe un grande peccato, per non dire una catastrofe, se nei prossimi mesi, nel pieno della stagione di raccolta primaverile/estiva, non fosse reperibile la manodopera. Significherebbe non avere produzione”.

 

Franco Polidori

 

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA

Carissima Ministra,

mai come ora si percepisce il ruolo chiave dell’agricoltura in una Italia ferita dallo tsunami Coronavirus.

Emerge la primordiale forza della natura e della fertilità della terra che ci garantisce la vita.

Siamo 100 donne associate, senza scopo di lucro o finalità politiche e rappresentiamo tutta la filiera dell’ortofrutta, dalla produzione, alla commercializzazione e distribuzione, dal packaging alla logistica, al controllo qualità, fino all’export e alla comunicazione.

Un network di imprenditrici e addette del settore che ogni giorno si confronta, cerca soluzioni, lotta per ricevere risposte dal mercato, individua risposte ai tanti problemi, promuove sui media il fantastico mondo dell’ortofrutta.

Mai come in questo momento è chiaro il ruolo chiave del settore: l’Italia è, insieme alla Spagna, il primo produttore di ortofrutta del mondo. Rappresenta il 15% del valore della produzione europea. Occupava oltre un milione di addetti (dati Nomisma 2018), una enorme quantità di persone, molto più di tante industrie.

Vorremmo cogliere l’opportunità di questo momento per comunicare meglio e di più i valori del nostro settore.

Produciamo prodotti freschi, sani, sostenibili, salutari, indispensabili per mantenersi in forma e di altissima qualità.

Stagione dopo stagione siamo presenti con le nostre eccellenze su tutti i mercati.

Cogliamo l’occasione per comunicare a livello istituzionale questi valori al grande pubblico!

Lo chiediamo a lei come massima esponente delle Istituzioni.

Sappiamo che ci ascolta.

Le chiediamo un grande piano di comunicazione, che rilanci l’immagine del nostro settore e dell’Italia agricola e che ci possa aiutare anche a trovare manodopera.

Purtroppo, nel pieno della stagione di raccolta primaverile/estiva potrebbe succedere la catastrofe più grande:

non avere manodopera e quindi non avere produzione.

È fondamentale incentivare il lavoro in agricoltura e sostenerlo con una campagna senza precedenti di valorizzazione dei valori della terra, ma anche pensando ad un sostegno concreto, affinché il lavoro stagionale in ortofrutta sia una alternativa valida alla cassa integrazione e al reddito di cittadinanza, favorendo lavoratori italiani soprattutto e lavoratori europei, i cui trasferimenti dovranno essere favoriti dai corridoi preferenziali con protocolli attivi il prima possibile.

È importantissimo cogliere l’attimo e solo lei potrà farlo.

Tutti dicono tutto in questi giorni, ma noi pensiamo che, una volta tanto, dobbiamo fare uno sforzo di coesione e comunicare con una voce unica il valore enorme, anche sociale, del settore.

Saremo con lei nel sostenere una campagna di comunicazione unica e per tutti.

Con stima

Le donne dell’ortofrutta

www.donneortofrutta.org

Seguici anche sui social: FacebooktwitterlinkedintumblrmailFacebooktwitterlinkedintumblrmailby feather Grazie!

Lascia un commento

*