Caccia e pesca: approvata legge trasferimento funzioni

Pesca

Via libera alla legge di riordino su caccia e pesca nel mare e nelle acque interne. Il Consiglio regionale ha approvato, con 21 voti a favore e 8 contrari, il testo che regola il trasferimento delle funzioni provinciali per effetto della legge 22/2015.

Come illustrato dal presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, Gianni Anselmi (Pd), nel corso dell’illustrazione all’Aula, il testo adegua i corpi normativi anche in materia di tassidermia (preparazione e conservazione dei corpi degli animali per l’esposizione), calendario venatorio, pesca nelle acque interne e pesca marittima. Si rendono inoltre operativi gli Atc (Ambito territoriale di caccia), consentendo loro di approvare i bilanci e di attivare l’organo di revisione.

Riguardo all’Assemblea degli Ambiti, si interviene sulle regole di formazione prevedendo che sia nominata, con le modalità indicate nel regolamento regionale dalle associazioni venatorie nazionali, dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, presenti in forma organizzata sul territorio regionale e dalle associazioni di protezione ambientale, sempre presenti in forma organizzata sul territorio. Riguardo al collegio dei revisori si introduce la figura del revisore unico, in luogo del collegio composto da 3 membri.

In sede di dichiarazione di voto, Roberto Salvini (Lega) ha annunciato il voto contrario: “Questa è una legge fallita, totalmente inadeguata a gestire la situazione venatoria toscana. Danneggia – ha osservato – agricoltori, allevatori e cacciatori in regola”.

Anche Paolo Sarti (Sì – Toscana a sinistra) ha annunciato il voto contrario con “amarezza. Pensavamo di poter dialogare e abbiamo provato a collaborare presentando emendamenti che sono stati puntualmente respinti”.

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