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Gli amici del Padule di Fucecchio, la più grande area umida italiana, scrivono al neo presidente regionale toscano Eugenio Giani

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Una lettera aperta che porta il nome di Simona Petrassi presidente dell‘associazione Amici del Padule di Fucecchio e indirizzata a Eugenio Giani, il nuovo presidente che si è insediato al vertice della regione Toscana.

Una lettera per richiamare l’attenzione sui temi dell’ambiente e della biodiversità, sull’importanza dei centri di ricerca e delle associazioni. Di seguito, stralci del testo:

“La nostra associazione ha carattere locale, in quanto affianca ed offre supporto al centro di ricerca del Padule di Fucecchio nelle attività di gestione dell’omonima Riserva Naturale, ma svolge la sua attività territoriale sulla base di una visione estesa alle gravi e molteplici criticità ambientali che affliggono il pianeta”.

“Le sfide ambientali che abbiamo di fronte, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, dall’inquinamento alle più recenti minacce globali rappresentate da nuove pandemie, impongono alla nostra generazione” continua “di elevare l’attenzione e l’impegno ai massimi livelli per tutelare e possibilmente ripristinare, con modalità appropriate, l’equilibrio degli ecosistemi, danneggiato dalle attività umane”.

“La necessità di progettare urgentemente un nuovo modello di sviluppo che integri maggiormente le politiche ambientali con quelle sociali, sanitarie ed economiche”, si sottolinea “fa ricadere una grande responsabilità sugli organismi di governo a tutti i livelli, da quelli sovranazionali a quelli locali”.
In sostanza: “Riteniamo che anche in Toscana, date l’importanza e le implicazioni etiche del tema, per definire le nuove priorità si debba svolgere un approfondito dibattito in seno alle istituzioni, con il contributo e la condivisione di rappresentanze sociali, culturali e territoriali;

auspichiamo che la nascente giunta regionale da lei presieduta abbia a cuore la difesa dell’ambiente e della biodiversità e che voglia mantenere costantemente aperto un canale di confronto e collaborazione con tutte le associazioni, comitati e gruppi di cittadini che hanno fatto della tutela ambientale l’oggetto del proprio impegno”.

La conclusione: “Confidiamo che, nel dare vita al percorso partecipativo delineato nel suo programma di governo, vorrà conoscere più approfonditamente la nostra esperienza ed avvalersi delle competenze di chi da molti anni gestisce con passione il Centro di Ricerca e la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio”.

a cura redazione Arga Toscana

Fonte: Ass. Amici del Padule di Fucecchio

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