IMG_5870

Quaranta giornalisti da tutta la Toscana a scuola di tartufo

News

SAN MINIATO (PI) – Imparare a riconoscere le varie tipologie di tartufo attraverso il colore e l’aspetto della scorza, oppure dalle sfumature e dalla disposizione reticolare degli aschi della polpa. Imparare a riconoscere le caratteristiche olfattive e gustative di ognuna delle tipologie commerciabili di questo particolare fungo sotterraneo. Conoscenze minime per acquisire la formazione necessaria e scrivere in maniera corretta e non generalista.
Sono questi alcuni degli argomenti trattati a Cigoli, nei pressi di San Miniato in provincia di Pisa al corso di formazione professionale per giornalisti organizzato da Arga Toscana in collaborazione con AST e Ordine dei Giornalisti. Preziosa collaborazione è stata offerta dall’associazione Eventi Cigolesi che nel week-end 14-15 marzo organizzerà “I giorni del tartufo”, la mostra-mercato del tartufo marzuolo.

Fabrizio Mandorlini, giornalista ed esperto di tartufo, Riccardo Buti agronomo, Alessandro Varallo forestale e Giampiero Montanelli tartufaio hanno alternato spiegazioni tecniche sul ciclo del tartufo, sui terreni, il clima e le piante a esperienze sul campo, così com’è nello stile dei corsi di Arga Toscana. I giornalisti hanno avuto la possibilità di memorizzare le sensazioni olfattive e gustativo del tartufo fresco di stagione, il marzuolo o bianchetto e al tempo stesso apprendere com’è importante il rapporto tra il tartufaio e il cane, La ricerca del tartufo con il cane ha visto come luogo naturale una vicina pineta. Il pino infatti è una delle piante che va in simbiosi con il marzuolo.

Insomma, tanti elementi forniti e da approfondire per evitare di leggere tante frasi comuni o non corrette su giornali, riviste e web e avere gli strumenti minimi per dare un’informazione vera, qualificata e non generalista ai lettori. Si aiuta così il consumatore e si fa un miglior servizio a tutta la filiera del tartufo.

A proposito: se avrete l’occasione di avere un tartufo con un po’ di terra ancora sul suo peridio, siete in grado di sapere in quale zona o sotto quali piante può essere stato trovato?
E degustando un piatto di tagliolini al tartufo di capire che tipo di tartufo state assaggiando?

L’esperienza sarà ripetuta nella stagione dello scorzone e del bianco pregiato.

 

IMG_5874

 

IMG_5877

 

IMG_5857

Seguici anche sui social: Facebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_pluslinkedintumblrmailby feather Grazie!

Lascia un commento

*