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Son fiorentino, iniziativa di Confcommercio con Liudmyla Musatova

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Nell’ambito del progetto “Vetrina Toscana”, realizzato della Camera di Commercio di Firenze con il sostegno della Regione Toscana ed il patrocinio di Slow Food Firenze è stato presentato

“IO SONO FIORENTINO”, CONFCOMMERCIO METTE IN TAVOLA LA TIPICITÀ

Il pomodoro fiorentino, il fagiolo sgranato, l’uva, l’olio extravergine di oliva e il cavolo nero.

Sono i cinque protagonisti assoluti di “Io sono fiorentino”, il nuovissimo progetto ideato dalla Confcommercio.

Un prodotto al mese, da agosto a dicembre, per esaltare a tavola la fiorentinità declinata secondo il ritmo delle stagioni e nelle interpretazioni originali di alcuni dei migliori ristoranti della provincia di Firenze, che ogni volta proporranno le loro ricette a base di ciascuno dei cinque ingredienti.

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A raccogliere ricette e immagini delle pietanze elaborate sarà la foodstylist russa Liudmila Musatova, un curriculum internazionale di artista prestata al mondo della promozione enogastronomica.

Sarà lei ad animare la pagina Instagram del progetto (“Io sono fiorentino”), attualmente in fase di costruzione, con le fotografie dedicate ai piatti che, mese per mese, vedranno principe uno dei cinque prodotti delle campagne fiorentine selezionati, ‘dall’orto alla tavola’.

L’obiettivo dell’operazione: promuovere una cucina a chilometro zero, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni locali, che nel piatto esalta la tipicità e i sapori genuini, ma senza appiattire il gusto, anzi celebrandolo con rivisitazioni moderne e originalissime degli chef che animano le cucine di locali straordinari come Ora d’aria, il cui patron Marco Stabile è anche presidente dell’Associazione dei Ristoratori di Confcommercio.
“Ci siamo proposti di stringere un’alleanza forte nella filiera agroalimentare, tra produttori e ristoratori”, racconta Stabile, “sta qui la chiave dell’eccellenza, per garantire ai consumatori l’assoluta qualità dei prodotti che si trovano in tavola”.

Sullo sfondo, anche la necessità di sostenere le imprese della ristorazione in questa fase difficile di crisi economica legata alla pandemia, tra lockdown, calo dei consumi e rapido mutamento nelle abitudini dei clienti. Che se ora, almeno nei fine settimana, sono tornati a frequentare volentieri i ristoranti e le pizzerie che offrono spazi all’aperto, non sembrano propensi a mantenere la stessa consuetudine al temine della bella stagione, quando le temperature più rigide imporranno di tornare al chiuso.

La paura del contagio, infatti, potrebbe modificare la percezione di sicurezza anche all’interno di ambienti perfettamente sanificati.

” È l’occasione per pianificare iniziative di promozione e valorizzazione dei ristoranti aderenti attraverso uno strumento consolidato, con un marchio identificativo della tradizione enogastronomica toscana, riconoscibile e ormai ben conosciuto dai consumatori e dalle imprese”, sottolinea il direttore della Confcommercio Toscana Franco Marinoni.

“Non ci limiteremo a promuovere i nostri ristoranti: vogliamo creare una sinergia sempre più forte con il mondo della produzione agroalimentare e infatti cercheremo di abbinare ad ogni locale almeno un fornitore di fiducia.
Saranno i suoi prodotti che le nostre cucine esalteranno nei piatti”, spiega il presidente della Confcommercio fiorentina Aldo Cursano, che è anche presidente regionale e vicepresidente vicario nazionale della Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi.

Ecco quali sono i ristoranti che aderiscono all’iniziativa: Antica Trattoria Sanesi, Caffè Le Rose, Cinto Cucina in Torre, Cucineria La Mattonaia, Enoteca Barrique, Fattoria San Michele a Torri, Gilda Bistrot, Giro di Bacco, Kome Sushi & Bbq Restaurant, La Bussola, La Gratella, La Martinicca, Lungarno 23, Ora d’aria, Osteria Il Piacere, Osteria La Gramola, Osteria Pratellino, Ristorante Adriano, Ristorante Centocanti, Ristorante Giglio Rosso, Trattoria Angiolino Ai 13 arrosti, Trattoria da Burde, Trattoria dall’oste, Trattoria Dino, Universo Vegano, Zeffirelli’s Tea Room Bar&amp Restaurant.

a cura Redazione Arga toscana

Fonte: Regione Toscana

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