La lavorazione delle spezie Turci di Firenze è tradizione e innovazione, entrano anche spray gel e mascherine

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La famiglia Turci di Firenze, oggi alla guida dell’impresa Otitalia di San Miniato in provincia di Pisa, è uno dei fornitori toscani di Unicoop Firenze. Da quattro generazioni si occupa della lavorazione delle spezie, unendo alla tradizione le più moderne tecnologie. Tra gli ultimi nati i “Semi-freschi”, aglio, cipolla e peperoncino, già tagliati, senza conservanti aggiunti.

Sono buone come quelle fresche, ma pratiche come le erbe aromatiche secche, grazie a un’innovazione tutta toscana. Dal campo all’eco-imballaggio, la filiera è locale, composta da nove piccoli agricoltori e un fornitore della confezione 100% compostabile.

Una linea nuova e innovativa, nata da un’idea dell’azienda toscana Turci che ha lanciato il prodotto sul mercato attraverso la rete dei Coop.fi.
Stando ai primi risultati dopo il debutto, i consumatori hanno apprezzato la novità, che non è proprio frutto del caso perché dietro al prodotto c’è il marchio della famiglia Turci che da oltre cento anni si occupa di spezie e ha deciso di investire 5 milioni di euro e oggi è alla guida dell’impresa Otitalia, il cui stabilimento principale è a San Miniato (Pisa) nei locali che un tempo erano dello storico pantalonificio Vires , poi dismesso, che era ed è ancora situato lungo la statale 67 in località La Scala.

L’azienda ha suddiviso le sue attività produttive in questi settori: le spezie, gli infusi, le salse, i semi freschi, la salamoia, il fresco e il mio sal.
Per mantenere intatte le proprietà, aglio, cipolla e peperoncino, poco dopo la raccolta, vengono lavati, tagliati e trattati con una particolare tecnica di disidratazione.

«Grazie a un impianto di nostra costruzione, estraiamo a basse temperature la parte acquosa delle piante – spiega Ruben Turci, giovane amministratore dell’azienda –, il risultato è un prodotto che per gusto, profumo, colore e consistenza è paragonabile al fresco; inoltre è già tagliato, in poche parole pensiamo noi a piangere.. nel tagliare le cipolle». Oltre al gusto, il vantaggio sta nella durata, perché le confezioni da 20 grammi dei semifreschi Turci durano a lungo in frigo senza che il sapore ne risenta.

Da sempre l’azienda lavora prodotti che provengono dalle nostre terre. Tutto è partito dalle vaschette delle aromatiche fresche toscane, arrivate due anni fa nei punti vendita di Unicoop Firenze. Grazie a un fornitore toscano, sono state poi sviluppate confezioni biocompostabili che, in poco più di un anno, hanno permesso di risparmiare oltre 20.000 chili di plastica. Dopo le aromatiche fresche, è arrivato il tempo delle spezie spray, altro prodotto innovativo che racchiude il “cuore” della pianta.

«Unicoop Firenze, con cui lavoriamo da quarant’anni, è stata la prima realtà della grande distribuzione a credere in una filiera locale delle erbe aromatiche fresche – aggiunge Ruben Turci –. In Italia buona parte delle materie prime viene dall’estero o da regioni come Liguria, Emilia- Romagna e Sicilia, mentre in Toscana finora erano pochissimi gli agricoltori
che si dedicavano a questa coltura. Grazie al nostro progetto, oggi sono quaranta gli ettari coltivati con piante aromatiche: noi ci occupiamo della selezione dei semi, li facciamo germogliare e in seguito li doniamo agli agricoltori».
Così gran parte dell’aglio proviene da Arezzo, mentre nel pisano crescono il peperoncino e la cipolla Turci. E in futuro la famiglia dei semi-freschi aumenterà ancora per rendere più gustose e pratiche le ricette di casa.

La Storia dalla drogheria fiorentina ad oggi:

La “famiglia delle spezie” è iniziata nel 1915, con una drogheria nel centro di
Firenze (nella foto). Oggi sono alla quarta generazione e l’azienda conta oltre 40 lavoratori.
Il prodotto simbolo è “L’Antica Ricetta”, stessi ingredienti da 40 anni: sale, aglio, rosmarino, salvia e un pizzico di pepe per un condimento da usare su arrosti, grigliate e non solo.
Di recente, grazie all’evoluzione della tradizionale spremitura a freddo, è nata una bottiglietta, dotata di vaporizzatore, dove è racchiusa l’essenza della spezia fresca appena raccolta.
Ma c’è di più.

Lo dice Ruben Turci a proposito delle ultime novità introdotte, il liquido igienizzante denominato Spraigen e le mascherine anti virus:

-Tutto è iniziato con l’acquisto spot di un liquido igienizzante-mani, che aveva come scopo l’utilizzo interno, per le famiglie dei nostri dipendenti e dei collaboratori stretti. In seguito, abbiamo donato parte di quel prodotto alle associazioni vicine a noi, tramite il supporto del Comune di San Miniato. –

– Siamo una realtà che da poco si è trasferita in questo comune, tra l’altro in uno stabilimento storico per tutte le famiglie del circondario, -prosegue Turci – ci è sembrato doveroso dare una risposta concreta ed immediata alle necessità attuali.
Dopo la prima donazione abbiamo subito capito che quanto distribuito non era sufficiente, il gap tra domanda e offerta era enorme. Ci siamo quindi attivati per riuscire ad avere maggiori quantità dell’igienizzante-mani. La soluzione più immediata è stata quella di collaborare con fornitori storici, ma poi abbiamo coinvolto il nostro laboratorio R&S e il nostro ufficio Qualità per produrre l’igienizzante internamente, che abbiamo chiamato SPRAIGEN.-

-La richiesta delle mascherine è arrivata di pari passo con l’inizio delle prime forniture di SPRAIGEN; non essendo il nostro settore abbiamo contattato un’azienda del settore tessile,
la Perseo Srl di Leonardo Rizzo di Firenze, offrendo il nostro supporto tecnico e finanziario. L’abbiamo aiutata nella selezione del materiale, nella scelta dei laboratori di analisi, nell’implementazione delle procedure di qualità richieste per la conversione e per la produzione in scala dei dispositivi, e nell’acquisto di grosse partite di TNT, prodotto attualmente molto richiesto sul mercato e di conseguenza il suo prezzo e le tempistiche di pagamento si sono “inasprite” a tal punto da rendere difficile ad una realtà non strutturata di procedere con un primo acquisto.- conclude Ruben Turci

a cura redaz. Arga Toscana

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2 comments

  • VORREI SAPERE SE I VOSTRI PRODOTTI E I PARTICOLARE IL MIO SAL CHE HO APPENA COMPRATO DEVE ESSERE TENUTO IN FRIGO DOPO L’APERTURA O PUO’ STARE NELL’ARMADIO CON LE ALTRE SPEZIE.
    GRAZIE

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