La perla che nasce in Val di Pesa, la Tenuta il Corno emblema di cortesia e di vino di qualità assoluta

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Maria Giulia Frova tiene per le briglie la Tenuta il Corno, a San Casciano Val di Pesa, siamo in piena Val di Pesa nel cuore del Chianti dove le colline sono piene di colori e quell’aria fresca, gli aliti di vento ci introducono in un clima quasi irreale e surreale. E’ quello del vino, dei suoi filari, di dimore prestigiose, di cibi indimenticabili, di tavole imbandite e preziose. Qui la tradizione e la storia della Tenuta Il Corno si uniscono in una unica stretta via dove la storia è casa e dove i mille mezzi usati in cantina di un tempo sono a ricordare che le vinacce venivano composte da sapienti mani. Rispetto da allora il tempo è volato via ma la conservazione di tali strumenti ci inducono a scoprire un percorso diverso dal solito. Basta un tino di chissà quanti anni a farci ricordare che il vino qui al Corno è come una preziosa reliquia. Non potrebbe essere altrimenti.

La Contessa Maria Giulia Frova ha diviso nel tempo le proprietà dalla preziosa ristorazione e relativa accoglienza dalla struttura del cosiddetto maniero dove si erge magnifica la Rocca ovvero la casa principale e uno splendido giardino d’ingresso e parco retrostante. La dimora è splendida e ricca di particolari, dai pavimenti secolari, alle pareti che trasumano di storia di famiglia. I mobili di famiglia arricchiscono il tutto, ogni particolare è al suo posto. La Contessa elabora il suo vino sperimentando da tempo e lo fa con giudizio nel percorso di ricerca anche se ha dovuto sacrificare alcune vigne tra cui quella dedicata allo Chardonnay.

Ma poi è arrivato il suo Colorino, vino nobile, asciutto che accompagna deliziose pietanze preparate dal private chef Alessandro Muratore. Mai sentita una carne così tenera da tagliare con la forchetta, complimenti davvero. Il vino è il re, tre annate portentose partendo dal 2007 in poi che conserva intatte le sue qualità. E’ stato deciso dalla contessa che non la sua etichetta non marca più Chianti. Scelta coraggiosa e consapevole, ma il gusto la premia, l’olfatto dice che è giusto così.

La svolta è nella giusta direzione di libera scelta. 35 quintali a ettaro gli sono sufficienti per la selezione dove il Sangiovese spicca al 99 per cento. Come ci è riuscita? Alla domanda, la signora risponde e non risponde come è giusto che sia. Un alone di mistero circonda il tutto, ma dopotutto qui in Toscana il mistero e le leggende sono di casa. Senza di esse non si potrebbe stare. Toscana misteriosa ma reale dove il vino è inventato ma è reale e quella della signora Maria Giulia è vivace, limpido, sagace. Dopotutto anche lei fa parte della associazione Donne Del Vino; ne è una delle timoniere, e quindi sanno dove andare e quale direzione intraprendere.

Le NOTE DEL VINO della Tenuta Il Corno

La produttrice e Delegata Regionale per la Toscana dell’Associazione Nazionale “Donne del Vino” MARIA GIULIA FROVA dei conti Arroni di Arrone ha presentato nel corso di Vinitaly 2022 il nuovo corso dell’azienda: adesso infatti la gamma aziendale dei vini verrà focalizzata sulla produzione dei vini SAN CAMILLO Toscana IGT e CONTE ANTONIO Colorino di Toscana IGT.

CONTE ANTONIO Colorino di Toscana IGT 2015
Questa annata è stata presentata in anteprima a Vinitaly 2022. La storia del vino è affascinante e tanto racconta della famiglia, a partire dal nome, un omaggio al padre di Maria Giulia Frova: fu proprio il conte Antonio ad avere l’intuizione e il desiderio -già nel 1995, prima annata- di recuperare un vitigno autoctono della Toscana come il Colorino, proprio in un periodo in cui il trend era chiaramente quello dei vitigni internazionali. La nascita del vino si intrecciò all’amicizia del conte Ugo con Vittorio Fiore, che in quegli anni fu un compagno di avventura e di molte conversazioni.
La produzione è concepita come un omaggio al territorio ed alle origini della famiglia, e per l’annata 2015 prevede n° 999 bottiglie nel classico formato da 0,75 (oltre a ciò sono disponibili anche formati più grandi, Magnum e Jéroboam, rispettivamente 1,5 e 3 litri).
Prezzo indicativo in enoteca: euro 36,00

SAN CAMILLO Toscana IGT 2020
Questo vino -Sangiovese al 100%- è stato fatto assaggiare anch’esso in anteprima a Vinitaly, e in questo caso si tratta di un’anticipazione speciale, dato che, dopo un affinamento di 6 mesi in barrique di secondo passaggio, si appresta a compiere un ulteriore affinamento di 6 mesi prima di essere imbottigliato nel Settembre-Ottobre prossimi. E’ prevista una produzione di circa 12.000 bottiglie.
Prezzo indicativo in enoteca di euro 16,00.

L’album fotografico

a cura Redazione ArgaToscana (F.P.)

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