L’Accademia degli Infarinati è realtà, fresca di costituzione e già pronta per incontri e corsi

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ACCADEMIA DEGLI INFARINATI, APPASSIONATI CULTORI DELLA CASTAGNA


È un sodalizio di fresca costituzione, ma baldanzoso, gioioso, entusiasta. Voglioso di fare.

È l’Accademia degli Infarinati, un associazione nata dall’impegno profuso dalla “Associazione Castanicoltori della Lucchesia”, che è riuscita a catalizzare tante “genti”, produttori e non, attorno al mondo del castagno.
Tutta una serie di attività, svolte attraverso incontri e corsi di formazione, tenuti nei vari territori, ha contribuito a far riscoprire e ricreare interesse verso la produzione delle castagne e dei prodotti che ne derivano, di cui la farina è il prodotto principe.
In particolare il primo corso sulle tecniche di assaggio della farina, organizzato con successo a Lucca nel 2019, ha costituito le basi che poi hanno dato vita al gruppo, che opera sulla montagna toscana, in particolare su quella lucchese e su quella pistoiese.

In cosa si distingue?
Suddivisa in più categorie di “Accademici Infarinati”, definiti in base alla preparazione in fatto di assaggi della dolce farina, ha come obiettivo l’approfondimento e l’implementazione delle tecniche di assaggio delle farine di castagne. Propone, organizza e partecipa ad iniziative per diffondere tali tecniche, con lo scopo di affinare le capacità per riconoscere ed apprezzare le farine di qualità. Si impegna ad accrescere i “saperi” e le competenze, attraverso il confronto e lo scambio di esperienze, fra i produttori. Partecipa direttamente e indirettamente a studi scientifici, volti ad estendere le conoscenze, per un sempre maggiore sviluppo della qualità delle farine, con la consapevolezza che è dalla elevazione della “qualità” che passa la sopravvivenza delle piccole produzioni realizzate con il metodo tradizionale.
Contribuisce a dare risalto agli aspetti organolettici e nutrizionali dei “cibi antichi” a base di farine di castagne. Ricerca e custodisce ricette e metodi di utilizzo della farina dolce e più in generale delle castagne. Difende e diffonde la cultura dei borghi montani, nonché delle tradizioni legate al castagno, tramandate nel tempo. Utilizza tutti gli strumenti di comunicazione a partire dalle scuole. Si propone come interlocutore primario nei confronti di tutte le realtà associative che si occupano di cucina. Più in generale crea interesse nel mondo culinario e della ristorazione, per una riscoperta della “Dolce farina di Castagne”, come ingrediente di pregio.


In questi giorni è in dirittura di arrivo il concorso promosso con TVL (Tele Libera Pistoia) per assegnare lo scettro di migliore farina dell’anno delle nostre montagne toscane. Otto sono al momento le farine finaliste, che si nascondono dietro il nome di un fiore. È in testa Margherita, tallonata da Rosa e da Gardenia. Chi saranno i relativi produttori? Sicuramente sono persone che hanno proposto in giudizio delle farine deliziose. per saperne di più:


https://www.accademiainfarinati.it/?fbclid=IwAR0wCxEPoiIP1oUhffAcExvlZnTCgxbUuH_IPvsfMAnVJt2SPUU4UPFf1zU

Il Direttorio dell’Accademia

eletto dalla assemblea governa le attività della accademia

Incerpi Valter (Presidente)

Sabbatini Leonardo (Direttore Scientifico)

Micheli Giampiero (Vice Presidente)

Nuldi Alice (Tesoriera/Segretaria)

Bugelli Ugo (Coordinatore Iniziative Esterne)

Celeri Monica (Consigliere)

Gaggini Luisa (Consigliere)

Sichi Agostino (Consigliere)

Fregosi Agata (Consigliere)

Giambastiani Massimo (Consigliere Aggregato)

Stefano Fazzi (Consigliere Aggregato)

Domini Massimo (Consigliere)

Bimbi Francesco (Consigliere)

Marchetti Piero Riccardo (Consigliere)

De Servi Paolo (Consigliere)


articolo a cura di G.I. redazione

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