L’associazione europea del cammino festeggia la Francigena in aprile, prossimo evento la Road to Rome 2021 in giugno

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La storia parla dell’arcivescovo Sigerico che percorse una strada per tornare da Roma a Canterbury in Inghilterra.

Quella strada è adesso il più importante cammino italiano che racchiude però e anche 4 nazioni europee e che porta quasi centomila persone all’anno secondo una stima dell’associazione europea.

E’ la via Francigena.

Tra poco sarà festeggiata “l’associazione delle vie europee” che nacque in aprile del 2001 a Fidenza in provincia di Parma, ma dove la Toscana è parte attivissima. Venti anni che hanno cambiato il modo di camminare, ovvero il cammino lento e spirituale al di là di ogni fede.

E’ stato deciso che ci sarà la “Road to Rome 20021”, una staffetta che partirà dalla cattedrale di Canterbury il prossimo 15 giugno, giungerà a Roma il 20 settembre con conclusione il 18 ottobre a Santa Maria di Leuca, secondo l’antico prolungamento che i viandanti dovevano fare per imbarcarsi verso la Terra Santa. Decisione quest’ultima avvenuta nel 2019 per rispettare l’antico tracciato prima dell’imbarco.

Sono 3200 km, e i pellegrini percorreranno dai 20 ai 30 chilometri al giorno, lasciando il “bordone” ovvero il bastone dei pellegrini a coloro che proseguiranno il viaggio.

Sembrerà come una torcia olimpica che passerà di mano in mano.

La via Francigena proveniente dal passo del San Bernardo, poi Pavia e Fidenza, è stata proclamata “Itinerario Culturale” dal Consiglio D’Europa già nel 1994 e potrebbe avere il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco.

Lo storico cammino si incunea nel passo della Cisa per entrare poi nel territorio toscano: dall’alta Versilia, da Lucca, al centro del territorio toscano fino a Siena e poi via a Viterbo per proseguire da Viterbo a Roma. Dopo Roma la tappa è Monte S.Angelo, poi Bari e Santa Maria di Leuca.

Sul cammino della via Francigena si è riversato l’effetto collaterale in fatto di storia, di cultura, di riscoperta della enogastronomia, del buon vivere e del buon riposo, riscoperte e riadattate anche le osterie e i dormitori per i pellegrini.

Insomma la Via Francigena è una tradizione e una scoperta nello stesso tempo.

Anzi una riscoperta senza tempo.

a cura redazione Arga Toscana

Fonte: Corriere della Sera R. Bruno

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