Mangiare sotto l’ombrellone è ancora di moda e il cibo di casa è il prediletto per le famiglie

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Un panino da casa, meglio ancora, pasta fredda, magari farro. Al mare non si rinuncia nemmeno a un buon bagno anti afa e subito dopo sotto l’ombrellone a mangiare, al ristorante si può rinunciare anche perché in tempo di crisi, è bene fare due conti in tasca.

In testa alle preferenze per l’ora di pranzo in spiaggia ecco l’insalata di riso o pollo o mare portata da casa e scelta dal 33% dei vacanzieri, seguita dalla semplice macedonia con il 20% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro.

Ma tra i piatti preferiti resistono anche le ricette più radicate della tradizione popolare dalla frittata di verdure o pasta (6%) alla parmigiana (5%) fino alle polpette (4%).


Il cibo resta comunque un ingrediente importante della vacanza in Italia dove circa 1/3 della spesa turistica viene proprio destinata alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

Non è un caso ma il cibo rappresenta addirittura per il 17% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza e solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame” secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

Una tendenza sostenuta dal fatto che l’Italia, può contare sul maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.450 prodotti alimentari tradizionali.


Fonte Coldiretti

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