Prima edizione del premio giornalistico Nazzareno Bisogni, fino al 20 dicembre c’è tempo per partecipare

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Via alla prima edizione del premio giornalistico Nazzareno Bisogni, una iniziativa di Cgil Toscana con la collaborazione di Ast (col patrocinio di Odg Toscana) per ricordare lo storico addetto stampa nonché dirigente sindacale. Il bando, rivolto a giovani giornalisti e giornaliste, è pubblicato sui siti delle organizzazioni (c’è tempo per partecipare fino al 20 dicembre, in palio 2mila euro per ognuna delle due sezioni). “Vogliamo mantenere vivo il ricordo di una figura di riferimento per tutti noi a livello umano e professionale.

Un premio rivolto a giovani giornalisti e giornaliste dedicato a Nazzareno Bisogni, storico addetto stampa della Cgil Toscana nonché dirigente dell’Associazione Stampa Toscana, scomparso lo scorso luglio: è l’iniziativa lanciata da Cgil Toscana, con la collaborazione di Ast e col patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, con lo scopo di incoraggiare la formazione e riconoscere l’attività di giovani giornalisti/e di carta stampata, online, radio e televisione in Toscana. Il Premio – articolato in due sezioni: “Lavori testuali” e “Servizi Audio Visivi” – avrà una cadenza annuale, ed è riservato a giornalisti/e che al momento della scadenza del bando (si può partecipare fino al 20 dicembre) non abbiano compiuto 35 anni di età. Il Premio ha come oggetto inchieste/articoli su temi civili, sociali, economici e culturali inerenti la Toscana, e pubblicati su media toscani nel 2022. Il vincitore di ognuna delle due sezioni riceverà un premio di 2mila euro. Il bando è pubblicato sui siti di Cgil Toscana e Ast e sarà diffuso anche dai canali di Odg Toscana. I tre soggetti spiegano: “Vogliamo mantenere vivo il ricordo di una figura di riferimento per tutti noi a livello umano e professionale”.

“Lo avevamo annunciato e abbiamo tenuto molto a organizzare questo premio per ricordare Nazzareno, e soprattutto per valorizzare la sua figura come esempio professionale, etico e deontologico per i giovani giornalisti e le giovani giornaliste, per i quali e le quali lui si era sempre battuto tanto. Nazzareno ci manca tanto ma la sua memoria ci accompagna quotidianamente e in questo premio, pensato apposta per lui, ci piace sentirlo accanto a noi”, dice la segretaria generale di Cgil Toscana Dalida Angelini.

“Il vuoto lasciato da Nazzareno resta grande, e vogliamo renderlo meno doloroso con iniziative capaci di ricordare il suo impegno come giornalista e nel sindacato. Il 15 settembre gli abbiamo dedicato l’assemblea Ast, in Regione Toscana, consegnando una targa alla famiglia. E ora siamo fieri di poter collaborare nell’istituzione di questo premio perché Nazzareno è stato anche uno straordinario anello di congiunzione fra la Cgil, il più grande sindacato italiano, e il sindacato unico e unitario dei giornalisti”, aggiunge il presidente di Ast Sandro Bennucci.

“Nazzareno era un amico e un collega autorevole, un vero punto di riferimento per tutti noi – afferma Giampaolo Marchini, presidente di Odg Toscana –. Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa del premio col nostro patrocinio, la vediamo come un modo di valorizzare l’attività di giovani giornalisti e giornaliste e allo stesso tempo di ricordare il professionista e l’uomo, una persona stimata e benvoluta, come ha dimostrato la grande manifestazione di affetto e vicinanza dopo la sua scomparsa”.

Era iscritto anche ArgaToscana con cui ha seguito incontri e assemblee. “Non mancavano mai da lui suggerimenti e informazioni precise. ArgaToscana ha avuto una grave perdita con la sua scomparsa” conclude il presidente del gruppo di specializzazione ArgaToscana Franco Polidori.

CHI È STATO NAZZARENO BISOGNI

Un punto di riferimento per la Cgil Toscana, per la stampa regionale, per il sindacato. Una voce inconfondibile nel racconto delle vicende sindacali e del mondo del lavoro in Toscana. Una persona intelligente, curiosa, ironica, aperta, dal grande cuore. Un militante, nel senso più ampio del termine, appassionato nella difesa dei diritti e della giustizia sociale, pronto a indignarsi di fronte a ogni ingiustizia. Nazzareno Bisogni ha fornito ai colleghi e alle colleghe più giovani non solo un limpido esempio di impegno professionale e di passione civile/sociale, ma li/le ha anche aiutati/e costantemente nell’approccio alla professione, supportandoli/le a livello sindacale, incoraggiandoli/le nel momento delle scelte e sostenendoli/le nello sviluppo della carriera. Originario dell’Umbria, dove era nato il 26 gennaio 1949 a Montone (Perugia), Nazzareno Bisogni ha sviluppato la sua carriera giornalistica e professionale a Firenze, cominciando dall’emittenza libera di Radio Centofiori e proseguendo con la tv Teleregione. Per oltre 20 anni ha diretto l’ufficio stampa della Cgil regionale Toscana. E’ stato componente del consiglio direttivo dell’Associazione Stampa Toscana, nonché vicepresidente dell’organizzazione; aveva fatto parte della giunta esecutiva del consiglio nazionale della Federazione della Stampa. Assoluto punto di riferimento per i giornalisti, mass media e istituzioni della Toscana, in particolare riguardo alle vicende sindacali e del mondo del lavoro, a cui ha dedicato larga parte della sua esistenza. Infinite sono state le sue battaglie in difesa dei colleghi.



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