Rigassificatore di Piombino, arriva l’esenzione dalla valutazione di impatto ambientale

News

Il progetto per il rigassificatore di Piombino (Livorno) sarà esentato «dall’applicazione delle disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale», perché «eventuali ritardi o ostacoli suscettibili di impedirne una tempestiva attuazione risultano contrari all’interesse dei cittadini italiani e finirebbero per mettere a repentaglio la sicurezza energetica del Paese». La conferma è arrivata da una lettera inviata dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla Commissione europea e pubblicata sul sito del commissario straordinario per il rigassificatore, Eugenio Giani. Dunque si va avanti senza indugio. E nonostante appelli contrari e documentazioni avverse al progetto.

Per molti di loro, tra cui l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, il Genio civile, l’ufficio delle Dogane di Livorno, la Sovrintendenza, i documenti forniti da Snam presentano lacune sui rischi ambientali, sanitari, sugli scenari di rischio per incidenti o collisioni e sulle interferenze del rigassificatore con le altre attività: dai traghetti per le isole all’acciaieria Jsw.

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) chiede, per esempio, un «monitoraggio delle acque superficiali» per il rilascio in mare di cloro e maggiori «informazioni sulle emissioni di polveri», ai Vigili del fuoco di Livorno che ritengono necessari «studi sulla valutazione dei rischi di impatto nel porto» tra

metaniere, rigassificatore e traghetti e chiede a Snam quali misure intenda adottare «al fine di prevenire e mitigare il rischio di collisione». C’è anche la richiesta del comune di Piombino.

Sul tema della durata della concessione sono intervenuti, nei giorni scorsi, anche l’Authority portuale e il Comune di Piombino chiedendo a Snam di rettificare la tempistica della concessione altrimenti esprimeranno parere negativo. Il Comune ha inoltre chiesto «integrazioni documentali sulla valutazione di impatto sanitario», sul rischio «incidenti rilevanti» e sugli «impatti chimici e termici».

Critica anche la Cgil Livorno che ha annunciato parere contrario in assenza di garanzie su «operatività del porto, rischio incidenti gravi dovuti ad aerei e danni all’ecosistema». Le lacune evidenziate e le richieste di chiarimento hanno spinto la Regione Toscana a chiedere a Snam delle integrazioni, da inviare entro 20 giorni. Ultima annotazione che arriva da un ex dirigente tecnico della Snam ora in pensione.

“Fare una cosa simile all’interno di un porto come quello di Piombino è assurdo, potevano scegliere altre localita’ della costa già attrezzata con una condotta e farle subito e comunque al largo in completa sicurezza. O comunque se farla proprio a Piombino farla lontana in mare aperto al largo assai di tante miglia marine”.

a cura redazione ArgaToscana

Fonte: ilsole24ore



Seguici anche sui social: FacebooktwitterlinkedintumblrmailFacebooktwitterlinkedintumblrmailby feather Grazie!

Lascia un commento

*