Tartufo Marzuolo, focus di una piccola grande specialità toscana, è diverso dal tartufo bianco ma apprezzatomolto in cucina

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Viaggio nel mondo del Tartufo Marzuolo, conosciuto anche come Bianchetto, in quanto è una varietà di tartufo meno pregiato ma non per questo meno apprezzato, anche in virtù del suo prezzo più basso.
Il Tartufo Marzuolo si trova un po’ in molte regioni d’Italia, ma in Toscana terra di tartufo raggiunge il picco del suo sapore che è diverso dal tartufo bianco che si trova in altro periodo dell’anno ovvero da ottobre fino a dicembre. Vive vicino con le radici di piante come pini, cedri, faggi, roverelle cerri e lecci, prediligendo terreni diversi, limosi e calcareo argillosi. Raccolto in quantità piuttosto elevate nel periodo compreso fra Gennaio e Aprile, ai meno esperti il Tartufo Marzuolo potrebbe sembrare simile al bianco, ma non lo è perchè possiede le sue caratteristiche
.

Ha una forma globulare ma regolare.
Le sue dimensioni sono abbastanza piccole (possono variare da quelle di una nocciola a quelle di un uovo).
La parte esterna è liscia, color ocra che tende al marrone e rossiccio.
La parte interna tende a scurirsi man mano che il Tartufo Marzuolo matura, ed è solcata da grosse venature biancastre.
Per quanta riguarda odore e sapore, questi ultimi sono particolari e molto ben delineati, più intensi rispetto a quelli del bianco.

Il profumo tende a diventare più forte con la maturazione, assumendo spiccati sentori agliacei.
Il sapore è forte, piccante, anch’esso con sentori di aglio.
Il Tartufo Bianchetto è apprezzato da molti, soprattutto da coloro che amano i sapori ben delineati, ed è molto utilizzato in cucina perché ne bastano pochi grammi per insaporire al meglio.

Altra caratteristica che fa apprezzare molto il Tartufo Marzuolo è il suo prezzo, piuttosto conveniente in quanto se ne trovano grandi quantità, anche se di piccole pezzature. Al netto delle normali oscillazioni annuali (che possono essere anche importanti da un anno all’altro, in quanto dipendono da molti fattori), il Marzuolo ha un prezzo medio di 200/300 euro Kg, a differenza del bianco che si attesta su diverse migliaia di euro al Kg.

(nella foto un appuntamento gastronomico con il Tartufo Marzuolo a Cigoli San Miniato)

Il Tartufo Marzuolo in cucina
Il Tartufo Marzuolo è meno pregiato del più famoso bianco, ma piace a molti per il suo aroma forte, che si “impone” sulle pietanze, restando però estremamente gradevole se usato in quantità moderate.

Queste caratteristiche lo rendono un condimento adatto a dare un “tono” a moltissimi piatti, anche i più semplici e quotidiani.

Utilizzato a crudo, in sottili lamelle, è un condimento perfetto per pietanze calde come minestre, zuppe, purè e vellutate.
Ottimo in abbinamento con burro e formaggio, è l’ideale per la mantecatura di paste risotti.
Il Tartufo Marzuolo si presta inoltre molto bene alla preparazione di creme e salse.

Qualche suggerimento:

Il Tartufo Marzuolo, una volta acquistato si può conservare per circa 5 giorni avvolto in un foglio di carta assorbente (da cambiare ogni giorno) e riposto in frigorifero nella zona meno fredda dell’elettrodomestico.
E’ meglio non lavarlo, togliendo gli eventuali residui di terra con uno spazzolino morbido e passandoci sopra con molta delicatezza con un panno umido, avendo cura di asciugarlo.

Fonte: Fortunati Antonio, Associazione Tartufai

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